Come aprire un UXBookClub

Aprire un UX Book Club è molto più facile di quanto si possa credere: ecco il nostro decalogo di linee guida.


Sì, sono solo linee guida per aiutarti all’inizio, puoi tradirle quando vuoi per seguire l’entusiasmo e le necessità del vostro UX Book Club (e se hai nuove idee o buone pratiche condividile con gli altri UX Book Club!).


1. Coinvolgi una manciata di appassionati

Trova altri 2-4 appassionati di UX nella tua città con cui condividere l’esperienza. Tuoi colleghi, professionisti in altre aziende, freelance, studenti. Non è importante che siate esperti di UX e nemmeno che l’UX specificatamente sia il vostro campo. Basta che siate appassionati e curiosi, davvero. L’entusiasmo è il primo collante e attrattore di nuove energie, non l’esperienza. Essere una manciata invece che da soli è più divertente e facilita il tutto. Sarete voi inizialmente a funzionare da catalizzatore, organizzando e cercando nuovi partecipanti!


2. Trova una location tranquilla

Può essere l’ufficio di uno di voi, una sala di una caffetteria, una libreria-cafè o qualsiasi altro posto che vi permetta di accogliere i partecipanti in un ambiente sufficientemente silenzioso a ampio per sedersi tutti in cerchio. Alcuni UX Book Club preferiscono mantenere la stessa location per l’intero anno, altri essere nomadi e cambiarla spesso. Solitamente la prima opzione è più semplice, riducendo il carico organizzativo.


3. Comunica le date degli incontri con largo anticipo

Solitamente un UX Book Club si riunisce mensilmente, in orario di aperitivo per un paio d’ore o poco più. Anche su questo alcuni UX Book Club preferiscono mantenere la stessa data per l’intero anno, altri cambiarla. Di nuovo la prima opzione è più semplice, ad esempio tutti i quarti lunedì del mese dalle 19 alle 20, e permette alle persone di bloccare la data da altri impegni a lungo termine. Mantieni la flessibilità di cambiarla in coincidenza con festività o eventi UX extra BookClub nella stessa data.
Sia che la vostra scelta sia la data fissa oppure delle date diverse magari decidetela tramite il tool di votazione sulle date che abbiamo inserito nel sito per questo scopo. Proponi delle date d’accordo con i partecipanti all’inizio e invitali a verificare i risultati registrandosi al sito per ricevere le notifiche automatiche sulle date scelte e su quelle dei futuri incontri nel caso siano variabili. Se optate per la data fissa, assicurati che i nuovi partecipanti del club lo sappiano e possano eventualmente proporre dei cambiamenti.


4. Scegli il libro

L’argomento dell’incontro più diffuso è il contenuto di un libro che si invita i partecipanti a leggere nel mese precedente. Il libro il più delle volte è inerente la UX, ma è importante ascoltare le esigenze e le curiosità del gruppo, quindi a volte si sconfina in argomenti limitrofi come il Service Design, il Design a tutto tondo, l’Interaction Design… o si decide di leggere un paper scaricabile o di vedere un talk di una conferenza. Non c’è davvero limite, anche un film di fantascienza può dare ottimi spunti!
Il libro a volte può essere proposto dalla manciata di persone che è più attiva e che spesso molti dei partecipanti percepiscono come “i saggi mentori” dei cui consigli si fidano, oppure si possono lasciare aperte le proposte a tutti per poi votarle, cercando di avere attenzione nel votare solo se si sa che si sarà presenti all’incontro.
Per questo scopo abbiamo messo a disposizione dei Book Club nel sito una pagina in cui proporre i libri e, una volta chiusa la fase di proposta, un sondaggio per votare il libro perferito fra quelli proposti (link pagina “proponi un libro”). Per partecipare alla proposta e alla votazione occorre registrarsi al sito (link pagina “registrazione utente”) per cui ricordarti di dirlo agli incontri ai nuovi partecipanti! :)


5. Comunica il libro con largo anticipo

Considerando i tempi di acquisizione del libro (spesso in inglese e quindi solo ordinabile on-line e non sempre disponibile in e-book) e quelli di lettura è meglio comunicare il libro al centro di un incontro con più di un mese di anticipo. Alcuni UX Book Club decidono i libri in cicli di tre mesi, ad esempio a Gennaio si sanno già i libri di Febbraio, Marzo e Aprile (ad esempio i 3 più votati su un bouquet più ampio di proposte collettive), così c’è tempo per ordinarli, minimizzare le spese di spedizione e leggerli nei tempi che ognuno preferisce.
Puoi trovare tutti i libri letti dagli UX Book Club italiani qui [link alle pagine dei libri su questo sito]


6. Stabilisci un canale di comunicazione

Per scegliere i libri, comunicare date e location degli incontri, per continuare le conversazioni nate negli incontri e per farne nascere di nuove e condividere segnalazioni, link ed eventi, è importante avere un canale online condiviso. Molti UX Book Club hanno utilizzato un gruppo LinkedIn - Rome UX Book Club, Milan UX Book Club - ti invitiamo ad andare a spulciarli per capire molto delle pratiche di comunicazione e interazione che vi avvengono. Inoltre questo canale è estremamente importante anche per dare la possibilità a chi non riesce sempre a partecipare di restare in contatto con la comunità di pratiche.
Ovviamente anche questo sito nasce a questo scopo e vogliamo imparare con te come usarlo al meglio! :)


7. Considera il libro solo come un buon pretesto

Il fatto che ci sia un libro da discutere è per molti partecipanti un’ottima motivazione per dedicare un pò di tempo alla lettura, approfondendo tematiche che a volte non si approfondirebbero. I contenuti del libro sono quindi in primis utili ad arricchire chi lo legge e, solo poi, buone scintille per una conversazione e condivisione su quei temi.
Non tutti riescono a leggere il libro prima dell’incontro, ma tutti sono assolutamente benvenuti a partecipare agli incontri. Ripetiamo: tutti sono assolutamente benvenuti anche se nemmeno lo hanno comprato. Ci saranno quasi sempre alcuni che lo hanno letto e che offriranno le scintille della conversazione che poi magicamente si accenderà alimentata da esperienze, pratiche, domande e punti di vista personali di tutti i partecipanti!


8. Genera ascolto e conversazioni polifoniche

All’incontro probabilmente ci saranno sempre persone da diversi background professionali, esperienze e caratteristiche personali. E nuove persone arriveranno e altre se ne andranno. La ricchezza di questi incontri è proprio la diversità, ed è eccezionalmente utile dare voce a tutti. Uno dei modelli di incontro possibile è quello dove seduti in cerchio si parte con un primo giro di feedback sul libro da parte di chi lo ha letto: impressioni, illuminazioni, domande emerse, critiche… Cercando di non interrompere chi sta parlando e avendo cura, quando si parla, di non esagerare :) Finito questo primo giro la scintilla è stata accesa, si può partire con un secondo giro dove tutti possono contribuire aggiungendo commenti, rispondendo a domande o ponendone di nuove, condividendo pratiche ed esperienze. Poi solitamente la conversazione si anima da sè. Spesso è utile che qualcuno che se la sente funzioni un minimo da facilitatore del dialogo, tenendo i tempi, dando la parola, segnandosi gli argomenti da riproporre quando c’è spazio.


9. Offri spazio per connettersi internamente ed esternamente

Sia negli incontri fisici che nel canale online è importante offrire opportunità ai partecipanti di conoscersi fra loro e connettersi con la comunità UX esterna. Per questo molti UX Book Club agli incontri uniscono uno spazio aperitivo di libere chiacchiere e al termine dell’incontro riservano un pò di tempo per condividere i prossimi eventi inerenti l’UX e le opportunità professionali che ci sono (job call, ricerca di collaboratori su un progetto, aziende che cercano fornitori…). Lo stesso avviene tramite il canale online prescelto.


10. Divergi e celebra!

Una comunità è un sistema vivente che autogenera le proprie caratteristiche. Quindi, ripetiamo, prendi queste linee guida come tali e trova la tua ricetta ideale. In alcuni UX Book Club non tutti gli incontri sono a partire da un libro: a volte si sceglie un tema in cui alcuni dei partecipanti sono particolarmente esperti e si svolge una sorta di workshop partecipativo su quello, altre volte si porta tutti quanti un deliverable (ad esempio i Persona) da progetti reali propri e si condividono. A volte si parte da un libro e si invita l’autore ad essere presente o connesso via Skype. E quando c’è una buona occasione si celebra la comunità: un paper presentato da uno dei partecipanti accettato a una conferenza nazionale o internazionale oppure la grigliata di fine anno tutti assieme dove l’intero spazio tempo è dedicato a conoscersi di più, a raccontarsi e a portare esempi di UX presi da libri di narrativa come chicca dell’anno. Insomma, ogni UX Book Club ha le sue innovazioni e le sue tradizioni. L’importante è che siano frutto dell’ascolto della comunità, siano emergenti e ravvivino l’entusiasmo! :)


Considera anche che se vuoi aprire un UX Book Club, Cristiano Siri (uno dei fondatori del Roma UX Book Club, contattalo su cristiano.siri@gmail.com) è assolutamente disponibile a farsi una bella chiacchierata con te per rispondere a tutte le tue domande e aiutarti!



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